Categoria: Eremo Madonna della Scala e chiesa Gallana: i due luoghi di culto più antichi di Oria

La Chiesa della Madonna della Scala sorge a circa 3 Km dal centro abitato verso sud in direzione Manduria. La costruzione risale tra il XIII e il XIV sec. ed è vicina al Canale Reale, luogo ricco di caverne, grotte e laure basiliane, tra cui la chiesa rupestre di S. Ustino ( oggi non più visibile per l’opera di bonifica agricola ). Tale luogo, già frequentato nel V-IV sec. a.C. e riutilizzato dai monaci greci tra l’VIII e IX sec., testimoniava la fioritura cenobitica di cui rimane, oggi, solo la Chiesa, quale punto di unione tra la cultura orientale ed occidentale. La Chiesa doveva essere, forse, un piccolo monastero benedettino vista la parte centrale rettangolare (adatta per il rito religioso latino ) ed è esempio di rinnovamento spirituale e punto di riferimento per quei monaci basiliani che, ad opera dei benedettini, abbandonarono il rito greco per abbracciare quello latino.


L’edificio, in stile romanico, è costruito in pietra di carparo e mostra una pregevole manifattura nella nitidezza delle sue semplici linee sulla cui facciata è visibile un piccolo rosone strombato. L’interno della chiesa presenta una navata centrale imbiancata di calce con volta a sesto acuto; sulle pareti laterali sono visibili tracce di affreschi in stile bizantino e ai lati sono presenti sedili in pietra, secondo i canoni della ritualità greca. L’abside, rimaneggiata nel XVII sec., è occupata da una mensa d’altare e fiancheggiata da due nicchie. I vani che si trovano ai lati sono articolati su due piani, tutti con volta a botte ad eccezione di uno con volta a stella ( sec.XVIII ). Interessanti sono le tracce di pitture murali delle celle superiori, raffiguranti scene dell’Antico Testamento e dell’Apocalisse quale testimonianza della tipica chiesa-eremo.


La ricorrenza della festa si celebra ogni anno il terzo giovedì dopo Pasqua e rientra in una delle tradizioni della Chiesa oritana: le Perdonanze.

Quest’anno la Madonna della Scala è stata celebrata il 9 maggio. In quella occasione gli alunni che hanno partecipato al PON, accompagnati dalla tutor Professoressa Paola Murri e dall’esperto Dottor Barsanofio Chiedi, con la collaborazione dell’Archeoclub sede Oria, hanno allestito all’interno della chiesetta una mostra fotografica, proponendo un percorso didattico ai numerosi visitatori arrivati all’Eremo al seguito della tradizionale processione.


La stessa mostra fotografica, sempre in collaborazione con l’Archeoclub, è stata allestita il 27 maggio nell’aula Consiliare del Comune di Oria. Ha partecipato una rappresentanza di alunni e docenti del Secondo Istituto Comprensivo “Monaco-Fermi” di Oria.