Categoria: Eremo Madonna della Scala e chiesa Gallana: i due luoghi di culto più antichi di Oria 

Arrivo presso la chiesetta di “Crepacore” (FIG. 1, 2). Foto del gruppo di lavoro (FIG. 3).

Si è resa necessaria una visita a questa chiesa, per mostrare ai corsisti, come nel periodo altomedievale era diffusa la tipologia di copertura a cupole in asse. Caratteristica questa che accomuna difatti, la Chiesa della Madonna di Gallana con la Chiesa di San Pietro delle Torri (FIG. 4).

La Chiesa di “Crepacore” si trova lungo l’antica direttrice Oria-Cellino, nota come limitone dei Greci, a ridosso del Canale di Galesano. La chiesa è stata costruita con grossi blocchi di pietra locale (carparo) e colonne di reimpiego (FIG.. 5, 6). E’sorta sui resti di un precedente villaggio di epoca ellenistico-romano, come confermato da recenti scavi archeologici. A riguardo di notevole interesse sono le necropoli del VII secolo, portati alla luce nell’area esterna alla Chiesa (FIG. 7, 8, 9, 10, 11, 12).

21 Novembre: ELABORAZIONE POWER POINT (FIG. 1, 2)

L’esperto chiede ai corsisti di riepilogare, con l’ausilio di diapositive l’esperienza formativa sulla Chiesa della Madonna di Gallana e del suo territorio circostante.

Durante la fase espositiva l’esperto porta la classe alla scelta del software di presentazione del lavoro multimediale. La scelta ricade sul Power Point, perché è un programma facile da creare e di sicuro impatto. Da una veloce indagine si scopre che tra i corsisti molti lo hanno già sperimentato e conoscono tutti “trucchi del mestiere”, altri invece non sanno da dove cominciare.

L’esperto organizza una scaletta, per organizzare la fase pratica di costruzione del Power Point: fissa i contenuti, le modalità di esecuzione, i tempi e la suddivisione degli incarichi. Nella ripartizione del lavoro, i corsisti più esperti nel software scelto, guideranno, in fasi alterne quelli meno esperti.

27 Novembre: ORGANIZZAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA

L’esperto spiega ai corsisti come allestiranno una mostra fotografica: selezionano le fotografie da esporre e scelgono la location. La data ufficiale sarà quella concordata nel calendario iniziale.

IL CULTO DI SANTA MARIA DI GALLANA

LA VENERAZIONE PER LA MADONNA DI GALLANA HA TRADIZIONI MILLENARIE. SINO A POCHI DECENNI FA, NEI MESI ESTIVI E AUTUNNALI, OGNI DOMENICA, SI CELEBRAVA LA S. MESSA PER I FEDELI CHE ABITAVANO IN CAMPAGNA. ATTUALMENTE IL 15 AGOSTO UN RITO RELIGIOSO CELEBRA “LA MADONNA VERGINE ASSUNTA IN CIELO”. DURANTE LA VIGILIA DELL’ASSUNTA, COME SCRIVE GIUSEPPE D’AMICO IN La città di Oria nella longobardia inferiore, I FEDELI PARTONO, DAL CALAR DEL SOLE FINO A MEZZANOTTE DA ORIA E DALLE CAMPAGNE VICINE, A PELLEGRINAGGIO, PER PREGARE LA MADONNA E RECITARVI “li cientu cruci”, UNA PIA DEVOZIONE CHE SI PERDE NELLA NOTTE DEI TEMPI E CHE PARLA AL CUORE DELLA GENTE CON UN LINGUAGGIO SEMPLICE MA RICCO DI FEDE.

FIG. 1, 2: FRAMMENTI DI MOSAICO POLICROMO, RINVENUTI DURANTE I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DELL’ABSIDE, COLLOCABILI INTORNO AL PERIODO TARDO-ANTICO.

FIG. 3: ANTICA ACQUASANTIERA IN PIETRA CON CAPITELLO DORICO

FIG. 4: UNO DEI TANTI ARCHI TAMPONATI VISIBILI ALL’INTERNO DELLA CHIESA.

IL TERRITORIO

LA CHIESA DEDICATA ALLA MADONNA DI GALLANA E’ SITA NELL’OMONIMA CONTRADA TRA LATIANO E ORIA. SECONDO L’ARTICOLO DI UGGERI INTITOLATO Notiziario Topografico Talentino. Contributi per la Carta archeologica e per il censimento dei beni culturali IN Quaderni dell’Archivio Storico Pugliese, 12, BARI, 1973 LA CHIESA E’ UBICATA NELLA ZONA DELL’ANTICO AGRO ORITANO CHE COMINCIAVA A NORD DEL TRATTO COSTIERO TRA SAN PIETRO IN BEVAGNA E SANTO ISIDORO E PROSEGUIVA FINO ALLE FORESTE DI LECCE E DI BRINDISI.

QUI A PARTIRE DALL’ETA’ ROMANA E NEL CORSO DEL MEDIOEVO, GRAZIE AL TERRITORIO PARTICOLARMENTE FERTILE E SOPRATTUTTO PER IL PASSAGGIO DELLA Via Appia SI SVILUPPARONO DIVERSI INSEDIAMENTI RURALI.

VISITA AL TERRITORIO CIRCOSTANTE

ANCORA OGGI SE SI OSSERVA ATTENTAMENTE IL TERRITORIO CIRCOSTANTE ALLA CHIESA DI GALLANA SI POSSONO RINTRACCIARE RESTI DI VASELLAME IN CERAMICA CHE CONFERMEREBBERO LA PRESENZA IN SITO DI UN’ANTICA VILLA ROMANA E DI INSEDIAMENTI RURALI NEL CORSO DEL MEDIOEVO (FIG. 1, 2, 3, 4).

LE ORIGINI DEL NOME

SECONDO LEGGENDE LOCALI L’ORIGINE DEL NOME GALLANA SAREBBE LEGATO ALLA regina Gallerana, PRESUNTA MOGLIE DI CARLO MAGNO, OPPURE ALLA FONDAZIONE DELL’EDIFICIO RELIGIOSO DA PARTE DEI Galli NEI PRIMI ANNI DEL REGNO DI CARLO D’ANGIO’.

GLI STUDI CONDOTTI DALLA STORICA Maruggi SU DUE EPIGRAFI FUNERARIE HANNO PERMESSO DI AVANZARE UN’ IPOTESI, CHE ALLO STATO ATTUALE SEMBRA QUELLA PIU’ REALISTICA.

SI TRATTA DI EPIGRAFI DEDICATE A TALE Gerellanus. NOME QUEST’ULTIMO AFFINE A QUELLO DELLA CHIESA E DELLA CONTRADA. QUINDI L’ORIGINE DEL TOPONIMO SI RIFERISCE CON MOLTA PROBABILITA’ ALL’EPOCA IN CUILA Gens Gerellana, FAMIGLIA DI LATIFONDISTI, DI ETA’ TARDO-IMPERIALE, AVEVA I SUOI POSSEDIMENTI NELLA ZONA DOVE IN SEGUITO SAREBBE SORTA LA CHIESA CON IL SUO INSEDIAMENTO RURALE.

PIANTA ORIGINARIA

OGGI LA CHIESA SI PRESENTA CON UNA NAVATA UNICA A PIANTA RETTANGOLARE (FIG. 5, 6).

LA COSTRUZIONE ORIGINARIA PREVEDEVA PROBABILMENTE TRE NAVATE. L’ESISTENZA DELLE NAVATE LATERALI SI DEDUCE DALLE TRACCE VISIBILI ALL’ESTERNO DEI MURI NORD E SUD CON ARCATE TAMPONATE (FIG. 7, 8).

BRACCIO SUPERSTITE DI UN TRANSETTO

IL LATO DESTRO DELLA CHIESA, IN PROSSIMITA’ DEL PRESBITERIO, CONSERVA UNA CAPPELLA VOLTATA A BOTTE CON UN ALTARE E UN GRUPPO LITICO DELLA Natività (FIG. 9).

ABSIDE

CONCLUDE LA CHIESA UN’ABSIDE SEMICIRCOLARE (FIG. 10).

SULL’ALTARE CAMPEGGIA UNA TELA RAFFIGURANTE LA Madonna con Bambino (FIG. 11). PARTICOLARE DELL’ALTARE (FIG. 12).

AFFRESCHI PRINCIPALI DEL CATINO ABSIDALE

Deesis: IN ALTO AL CENTRO SI INDIVIDUA IL CRISTO BENEDICENTE CON AI LATI DEL ANGELI INGINOCCHIATI. SOPRA IL CRISTO ENTRO UN DISCO UNA COLOMBA (FIG. 13).

Annunciazione: IN BASSO A DESTRA SI RICONOSCE L’ARCANGELO GABRIELE E LA VERGINE MARIA. LE DUE FIGURE SONO SEPARATE DA EDICOLE MONOCUSPIDATE CON UNA PIGNA SULL’APICE (FIG. 14).

INGRESSO VISTO DALL’ALTARE (FIG. 15)

LUNETTA

LA LUNETTA SOPRA IL PORTALE D’ACCESSO CONSERVA ANCORA QUALCHE TRACCIA DI COLORE (FIG. 16).

BATTISTERO

SUL LATO NORD EST ESTERNO ALLA CHIESA, COMPARE UN BATTISTERO CIRCOLARE COMPLETAMENTE INTONACATO, OGGI DI PROPRIETA’ PRIVATA (FIG. 17).

SOPRA IL PORTALE DI INGRESSO SI AMMIRA UN ROSONE FATTO CON MATTONCINI (FIG. 18).

LA CHIESA DI MADONNA DI GALLANA È SITUATA NELL’OMONIMA CONTRADA A CIRCA 3 KM DA ORIA, IN DIREZIONE LATIANO LUNGO L’ANTICO PERCORSO DELLA Via Appia E NELL’AREA DI UNA VILLA RUSTICA ROMANA NEL MEDIOEVO DIVENUTA CASALE.

HA ORIGINI INCERTE, COLLOCABILI PROBABILMENTE TRA IL IIV E IL IX SEC. D.C.

LA DENOMINAZIONE DERIVA DALLA gens gerellana CHE AVEVA I SUOI POSSEDIMENTI NELLA ZONA DOVE, SECOLI DOPO, SAREBBE SORTA LA CHIESA.

LA CHIESA OGGI SI PRESENTA CON UNA NAVATA LONGITUDINALE E UN’ABSIDE SEMICIRCOLARE CHE RACCHIUDE IL PRESBITERIO. HA UNA FACCIATA A DOPPIO SPIOVENTE, E UNA COPERTURA FORMATA DA DUE CUPOLE IN ASSE SORRETTE DA TAMBURI DI FORMA ELLITTICA. IL PORTALE È SORMONTATO DA UNA LUNETTA DECORATIVA IN ORIGINE DIPINTA E AFFIANCATO DA DUE PANCHE DI PIETRA PER I FEDELI.

LE PARETI DELLA NAVATA CONSERVANO ANCORA TRACCE DI AFFRESCHI DEDICATI ALLA VERGINE, BEN VISIBILI SOPRATTUTTO NEL CATINO ABSIDALE.

PIANTA ATTUALE DELL’INTERO COMPLESSO (FIG. 3)

LA CHIESA ATTUALMENTE SI PRESENTA A NAVATA UNICA A PIANTA RETTANGOLARE.

L’INTERNO SI CONCLUDE CON UN’ABSIDE SEMICIRCOLARE E CON UNA CAPPELLA SUL LATO EST CHE CORRISPONDE AL BRACCIO SUPERSTITE DI UN TRANSETTO, MENTRE IL BRACCIO SINISTRO E LA NAVATA CORRISPONDENTE SONO ANDATI DISTRUTTI IN SEGUITO AD UN CROLLO DELLA STRUTTURA.

LE CUPOLE

LA NAVATA CENTRALE E’ COPERTA DA DUE CUPOLE POSTE SULL’ASSE LONGITUDINALE, PARZIALMENTE NASCOSTE ALL’ESTERNO DA TIBURI A SEZIONE ELLITTICA (CUPOLE ESTERNE FIG. 4 e FIG. 5 – CUPOLE INTERNE FIG. 6 e FIG. 7)

LE CUPOLE A LIVELLO STRUTTURALE SONO UGUALI A QUELLE DELLA CHIESA DI SAN PIETRO DI CREPACORE (FIG. 8), UBICATA NEL COMUNE DI TORRE SANTA SUSANNA IN PROVINCIA DI BRINDISI, NELL’AGRO DETTO DI Crepacore.

SECONDO GLI STUDI CONDOTTI DA Giuseppe Dalfino e Giuseppe Mele nell’edizione “Santa Maria di Gallana in agro di Oria – Storia e architettura”, edito da Mario Adda, IN ENTRAMBE LE CHIESE LE CUPOLE “…hanno tiburi troncoconici a sezione ellittica che ne coprono parzialmente l’estradosso. All’interno le cupole scaricano il peso direttamente sui pilastri senza la mediazione di pennacchi a tromba o pennacchi piani. La particolarità strutturale delle cupole racchiuse dai tiburi troncoconici permette un curioso confronto con le locali costruzioni rurali dette “casedde”, che come i più noti trulli, fungono da ricovero temporaneo per agricoltori e pastori. Ciò suggerisce una stretta dipendenza dell’uso di voltare le chiese da esempi più antichi quali le casedde e i trulli”.

CAMPANILE (FIG. 9)

ALL’ESTERNO SI PUO’ AMMIRARE IL CAMPANILE A VELA.

FACCIATA (FIG. 10)

SULLA FACCIATA A DOPPIO SPIOVENTE SI APRE UN INGRESSO. CON PROFILO RETTANGOLARE SORMONTATO DA UN ARCHITRAVE MONOLITICO, SUL QUALE VI E’ UNA LUNETTA CIECA. LA PORTA E’ AFFIANCATA DA DUE BANCALI IN TUFO, VOLGARMENTE CHIAMATI pisuli.

SULLA DESTRA DELL’ACCESSO ALLA CHIESA C’E’ UN ALTRO INGRESSO, SIMILE AL PRIMO MA PIÙ’ PICCOLO CHE OGGI E’ DI PROPRIETÀ’ PRIVATA.

La Chiesa di Madonna di Gallana è situata nell’omonima contrada a circa 3 Km da Oria, in direzione Latiano lungo l’antico percorso della Via Appia.

Ha origini incerte, collocabili probabilmente tra il IIV e il IX sec. d.C.

La denominazione deriva dalla gens Gerellana che aveva i suoi possedimenti nella zona dove, secoli dopo, sarebbe sorta la chiesa.

Sulle origini e sul nome della Chiesa vi sono varie leggende: secondo il Mattarelli-Pagano (storico locale) la chiesa fu edificata dalla regina Gallerana presunta moglie di Carlo Magno, quando questi scese nell’Italia Meridionale, dietro invito di Adriano I, per cacciare l’invasione dei Longobardi e dei Saraceni nel 776 d.C.

Un’altra leggenda indica la fondazione della Chiesa intorno al 1095, quando la pia matrona Galerana di Francia, venne in Puglia in pellegrinaggio, facendo voto alla Madonna di costruirle un tempio sul luogo ove si sarebbe incontrata col suo sposo, reduce dalla Palestina con la I crociata guidata da Boemondo.

La chiesa originaria era a croce greca. Oggi si presenta con una navata longitudinale e un’abside semicircolare che racchiude il presbiterio. Ha una facciata a doppio spiovente, e una copertura formata da due cupole in asse sorrette da tamburi di forma ellittica. Il portale è sormontato da una lunetta decorativa in origine dipinta e affiancato da due panche di pietra per i fedeli.

Le pareti della navata conservano ancora tracce di affreschi dedicati alla Vergine, ben visibili soprattutto nel catino absidale.